Nicolò Cecchella | La continuazione degli occhi | Artcurial, Milano

NICOLÒ CECCHELLA. LA CONTINUAZIONE DEGLI OCCHI
A cura di Andrea Tinterri e Luca Zuccala

11 gennaio – 2 febbraio 2024

Artcurial, Corso Venezia 22, Milano

 

Sino a venerdì 2 febbraio 2024, la sede italiana di Artcurial in Corso Venezia 22 a Milano presenta La continuazione degli occhi, mostra di Nicolò Cecchella, a cura di Andrea Tinterri e Luca Zuccala.
La personale presenta i temi fondamentali della ricerca dell’artista attraverso un corpus di opere che interrogano i concetti di spazio, tempo, luce ponendoli in diretto rapporto con il corpo, lo sguardo, la materia.

La selezione delle opere esposte in mostra affronta la questione centrale che accompagna il percorso di Cecchella: in che modo il visibile, ciò che vediamo, è in grado di trasformare non solo la nostra percezione della realtà ma la realtà stessa? Come il nostro corpo e quello di chi guarda si pone rispetto al potere trasformativo degli oggetti della visione? E infine: cosa (ci) resta della visione stessa?

Attraverso un itinerario tra opere che alternano materiali preziosi e antichi ad altri organici e terragni fino a quelli chimici e sintetici che prendono forma mediante tecniche apparentemente distanti (scultura, fotografia, video, disegno), Cecchella fornisce la sua personale risposta a queste domande.

Risposta che, naturalmente, non può essere univoca ma inevitabilmente “aperta”, esposta a continue modificazioni della prospettiva di osservazione, generando così un processo di assimilazione e superamento che non può che provocare e trasformare l’occhio di chi osserva, riconfigurando la prospettiva di visione.

Come dichiarato dall’autore: “Da un dato punto in avanti, noi siamo. E con questo essere, totalmente esposto, entriamo in contatto e relazione.”

Come scrive Andrea Cortellessa nel testo Eyes Wide Shut, incluso nel catalogo della mostra, in riferimento all’opera video Solo con occhi: “(…) i movimenti invisibili di quella superficie lucida e curva, sotto la pelle calda e accudente, ci dicono che l’occhio dell’artista è vivo. E che allora, con ogni probabilità, lo è anche il nostro. Gli occhi di Nicolò Cecchella, lo si è visto, non restano chiusi tutto il tempo. Se lo si è visto, però, è perché non sono rimasti chiusi neppure i nostri.”

La mostra è accompagnata da una pubblicazione stampata in 100 esemplari con testi critici di Andrea Cortellessa, Chiara Protesine, Victor I. Stoichita, Mauro Zanchi e una conversazione tra l’artista e Andrea Tinterri.

 

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