“Siris” è il progetto di valorizzazione artistica realizzato per il Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT) a cura di STUDIO STUDIO STUDIO, il lab interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi, con la direzione artistica di Antonio Oriente.
L’intervento comprende tre opere: l’installazione “Rovina Inversa” del duo belga Gijs Van Vaerenbergh, il percorso scultoreo “Chora” dell’artista spagnola Selva Aparicio e la sonorizzazione “Arbosonica” dell’artista italiano Max Magaldi, quest’ultima con i contributi originali della poetessa Claudia Fabris, che ha collaborato al concept tematico dell’intervento, e della musicista Daniela Pes, che ha concepito due composizioni dedicate. L’intero processo creativo, le varie fasi di realizzazione, dai sopralluoghi sino all’installazione delle opere e alla loro inaugurazione, è raccontato dal documentario di Giovanni Troilo, autore di portata internazionale che ha firmato diversi progetti dedicati all’arte e alla cultura contemporanee.
“Siris” rientra nel progetto di “Valorizzazione aree sacre del Parco Archeologico di Herakleia e realizzazione di un Ecomuseo”, promosso dal Ministero della Cultura e finanziato con fondi del Programma Operativo Nazionale (PON) “Cultura e Sviluppo” – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020. La realizzazione, curata sotto la responsabilità dell’architetto Giuliano Zerillo, è stata gestita dal Segretariato Regionale per la Basilicata del Ministero della Cultura, istituto oggi cessato a seguito del recente riassetto organizzativo del Ministero, con il trasferimento delle funzioni alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata. Il Parco Archeologico di Herakleia è uno dei siti compresi nella rete dei Musei e Parchi Archeologici Nazionali, gestiti dai Musei Nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali Basilicata.
Il progetto si sviluppa nella Vallata Mediana del Parco Archeologico di Herakleia a Policoro (MT), nella piana costiera ionica della Basilicata. Il sito, utilizzato anche come parco urbano, ospita importanti resti archeologici come il cosiddetto Tempio Arcaico e il Santuario di Demetra, a oggi poco percepibili a causa del limitato stato di conservazione.