Interferenze | Alessandra Ferrini - Unsettling Genealogies

17 Settembre 2025 -
7 Gennaio 2026
Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte
Torino
A cura di
#interferenze
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collezione cerruti
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alessandra ferrini
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arte contemporanea
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torino

L’opera video di Alessandra Ferrini è parte del programma Interferenze che introduce opere di artisti contemporanei all’interno delle sale della Collezione Cerruti.

Avviato nel 2024, il programma Interferenze introduce opere di artisti contemporanei all’interno delle sale della Collezione Cerruti, generando “disturbi creativi” e innescando dialoghi inattesi tra patrimonio storico e presente. Questi interventi, prodotti in dialogo con le mostre del Castello di Rivoli o con i contenuti dei Quaderni di Fisica e Metafisica, creano cortocircuiti tra passato e presente, restituendo al pubblico nuove prospettive di lettura.

L’opera video Unsettling Genealogies (2024) di Alessandra Ferrini (Firenze, 1984) propone un’indagine critica sulle eredità del colonialismo e del fascismo, che anticipa il suo contributo al terzo Quaderno, La forma dell’Italia. Unsettling Genealogies nasce dalla ricerca a lungo termine condotta da Alessandra Ferrini sulla storia delle istituzioni culturali italiane. L’opera intreccia vicende familiari e narrazioni storiche, interrogando il rapporto tra estetica, ideologia e propaganda, attivando un’attenta riflessione sulla storia coloniale, le classi sociali, l’imperialismo europeo e l’eredità del fascismo. In particolare, l’artista esamina la politica culturale del fascismo italiano e il suo duraturo investimento nelle arti, mettendo in luce la relazione tra estetica, ideologia e propaganda.

Il punto di partenza dell’opera è una fotografia che ritrae Giuseppe Volpi, conte di Misurata, imprenditore e politico italiano, durante l’inaugurazione della Terza Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nel 1935. In quell’edizione fu istituita la Coppa Volpi, premio alla miglior attrice e al miglior attore, intitolato proprio al conte di Misurata, allora presidente della Biennale di Venezia e figura di spicco del Partito Nazionale Fascista, nonché ex ministro delle finanze del governo Mussolini. Volpi ricoprì inoltre un ruolo centrale nella brutale repressione della resistenza anticoloniale in Libia, che culminò nel genocidio dell’ordine senussita alla fine degli anni Venti. La Coppa Volpi viene tuttora assegnata, pur conservando il nome di un politico fascista italiano. Questa immagine d’archivio ha innescato una riflessione sull’origine della Mostra del Cinema di Venezia, fondata nel 1932 dallo stesso Volpi, insieme ad Antonio Maraini e Luciano De Feo, ma anche sulla gestione della Biennale d’Arte di Venezia da parte di Maraini e Volpi durante il regime fascista. Antonio Maraini, scultore e politico, fu direttore della Biennale d’Arte tra il 1928 e il 1942. Tre membri della famiglia Ferrini – una prozia, la nonna e il nonno – lavorarono presso la tenuta di Maraini a Firenze negli anni Trenta e Quaranta come personale di servizio. Attraverso archivi personali e storici, Ferrini fa emergere microstorie individuali accanto a narrazioni storiche dimenticate o rimosse, mettendo in scena una tensione tra la sfera pubblica e quella domestica.

Per sottolineare questa relazione tra memoria individuale e collettiva, il video Unsettling Genealogies è stato girato all’interno di un’installazione composta da due ambienti ispirati alla fotografia d’archivio dell’inaugurazione della Mostra del Cinema: uno richiama uno spazio domestico, mentre l’altro presenta grandi riproduzioni di immagini d’archivio di spazi istituzionali. Alessandra Ferrini è un’artista, ricercatrice ed educatrice italiana residente nel Regno Unito. La sua pratica indaga le eredità persistenti del colonialismo e del fascismo italiano, con particolare attenzione alla rete storica e attuale di relazioni tra l’Italia, l’area mediterranea e il continente africano. Il suo lavoro si sviluppa tra immagine in movimento, installazione e lecture-performance, oltre che nella scrittura, editoria e didattica. Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e programmi cinematografici internazionali. Nel 2022 ha vinto il Maxxi Bulgari Prize e ha partecipato all’Esposizione Internazionale della 60a Biennale d’Arte di Venezia (2024).

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