Avviato nel 2024, il programma Interferenze introduce opere di artisti contemporanei all’interno delle sale della Collezione Cerruti, generando “disturbi creativi” e innescando dialoghi inattesi tra patrimonio storico e presente. Questi interventi, prodotti in dialogo con le mostre del Castello di Rivoli o con i contenuti dei Quaderni di Fisica e Metafisica, creano cortocircuiti tra passato e presente, restituendo al pubblico nuove prospettive di lettura.
Il progetto di Gala Porras-Kim (Bogotá, Colombia, 1984) nasce dall’idea che gli oggetti che vediamo nelle collezioni siano il risultato dell’intervento di molteplici attori, alcuni dei quali “collaboratori non consenzienti”: gli artisti che creano le opere, i collezionisti che ne definiscono il contesto e i curatori, i registrar, e i conservatori-restauratori che ne determinano oggi la catalogazione, la presentazione e la cura. Nel contesto di Villa Cerruti questo aspetto è acuito dalla disposizione testamentaria che impone di non modificare la posizione delle opere rispetto all’allestimento originario stabilito dal collezionista, creando una mise-en-scène che incorpora tanto le opere da lui
acquisite quanto gli arredi che le circondano.
Gala Porras-Kim agisce su questi diversi livelli interpretativi, generando spostamenti di significato che mettono in relazione la dimensione teatralmente domestica di Villa Cerruti con il quadro museologico del Castello di Rivoli. La mostra si sviluppa in due sedi e riflette sulle forme di autorialità e sui confini mutevoli tra opere, oggetti e contesti che ne influenzano la percezione.
Guidata da una ricerca esistenziale, onirica, a tratti comico-grottesca, la pratica di Enrico David (Ancona, 1966) abbraccia pittura, ricamo, disegno e scultura. La sua storia familiare, radicata nell’industria del design e dell’arte applicata, ha contribuito alla varietà dei linguaggi e delle tecniche che caratterizzano la sua produzione. Le sue opere indagano la figura umana intesa come metafora della trasformazione. Il corpo e i volti, colti in una condizione di instabilità, tra figurazione e astrazione, rappresentano per l’artista l’espressione fisica perturbata della condizione interiore dell’individuo contemporaneo.
A Villa Cerruti, Enrico David interviene nella Sala della Musica e nella Camera della Madre con tre opere, di cui una inedita: After Birth 2 (Post-natale II), 2013, Sofia III, 2025, e Untitled (Senza titolo), 2024.