Cómplice la più completa retrospettiva italiana dedicata a René Francisco (Holguín, Cuba nel 1960), artista tra i più influenti nell’evoluzione della scena contemporanea cubana e nelle pratiche artistiche tricontinentali. La mostra chiude la seconda annualità del programma triennale The Invention of Europe: a tricontinental narrative (2024–2027), a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi, che indaga la costruzione narrativa dell’idea di Europa e i suoi immaginari, attraverso prospettive provenienti dal Sud Globale.
Attivo dagli anni Novanta fino a oggi, René Francisco è conosciuto a livello globale per la sua pratica pittorica e scultorea, ma anche per i suoi progetti di “intervento sociale”, che lo hanno visto formulare pratiche artistiche collaborative con le abitanti e gli abitanti dei quartieri più complessi e marginalizzati dell’Avana, come il Romerillo. Cómplice costruisce un percorso storico-critico attraverso oltre quarant’anni di ricerca, ibridando installazioni su larga scala, film, disegno, pittura ed esperimenti pedagogici. La mostra riflette sul tema della “complicità”, considerata come forma di intesa profonda e non gerarchica che attraversa le relazioni sociali, politiche, educative e affettive che hanno definito la pratica dell’artista: collaborazione, partecipazione, amicizia, pedagogia critica, attivazione comunitaria.
L’itinerario artistico di René Francisco prende forma alla fine degli anni Ottanta, in un momento cruciale per Cuba, segnato dalla tensione tra due forze opposte: da un lato la crisi economica prodotta dal crollo dell’Unione Sovietica, che aveva garantito all’isola un fondamentale supporto, e dall’altro l’emersione della Biennale dell’Avana, con la sua vocazione tricontinentale e terzomondista, che offrì nuova vitalità e visibilità alla scena artistica cubana.
È in questo contesto che, nel 1989, l’artista fonda insieme a un gruppo di studenti dell’Istituto Superiore d’Arte di Cuba (ISA) il collettivo DUPP – Desde una pragmática pedagógica. L’ISA, nato nel 1961 all’indomani della Rivoluzione come parte integrante della Escuela Nacional de Arte (ENA), rappresentò uno dei più significativi esperimenti di formazione artistica del Sud Globale: un ambiente multidisciplinare voluto da Fidel Castro e Che Guevara, ospitato nei celebri edifici funzionalisti costruiti sull’area dell’ex Country Club americano. Qui si formarono generazioni di artisti e artiste provenienti da tutto il Sud Globale, in una visione dell’arte come strumento della rivoluzione. DUPP si sviluppa a partire da questa eredità, in un contesto in cui le utopie terzomondiste si confrontano con la fine della divisione bipolare del mondo, l’avvio della globalizzazione, le metamorfosi dell’anticastrismo e l’ingerenza crescente del capitalismo statunitense. Mescolando pedagogia critica e pratiche sociali – nel momento in cui la maggior parte delle artiste e degli artisti cubani si preoccupava di rappresentare la crisi del paese per il mondo occidentale – René Francisco spingeva studentesse e studenti a uscire dalle aule e a integrare la produzione artistica col contesto socio-politico, essendo “presenti” in una Cuba in vorticosa transizione, dove il concetto di “riparazione” prendeva forme concrete di intervento materiale su case private, edifici comuni e spazi pubblici.
Completano il progetto espositivo di René Francisco per Kunst Meran Merano Arte un intervento partecipativo inedito nella città di Merano e una serata musicale legata ai temi della mostra, in collaborazione con il Festival Sonora.