Attraverso installazioni, pittura, scultura e fotografia, Animacies ripensa le relazioni tra Europa e Asia, mettendo in discussione prospettive occidentali e coloniali. Le opere di Bekhbaatar Enkhtur, Shivanjani Lal, Mai Ling, Chathuri Nissansala, Elia Nurvista, Ashfika Rahman e Jennifer Tee esplorano il rapporto tra materia, memoria, identità e potere, superando opposizioni come umano/non umano, soggetto/oggetto, animato/inanimato.
Il titolo richiama il concetto di “Animacies”, elaborato dalla teorica queer sinoamericana Mel Y. Chen, che riconosce vitalità e capacità di azione a entità diverse. Tessuti, piante, alimenti e materiali diventano così strumenti di memoria, trasformazione e resistenza. La mostra affronta temi legati a colonialismo, migrazioni e appartenenze culturali, proponendo uno sguardo plurale e relazionale sulla contemporaneità.