Inaugura a Venezia Etnia House of Arts, la nuova piattaforma dedicata alla creazione contemporanea promossa da Etnia Eyewear Culture, che prende forma negli spazi dell’ex Chiesa dell’Abbazia della Misericordia, nel sestiere di Cannaregio, restituita alla città al termine di un articolato intervento di restauro — eseguito dagli architetti Piero Vespignani e Alessia Semenzato di Studio Anfibio — e oggi riconfigurata come luogo di produzione, incontro e sperimentazione artistica.
Etnia House of Arts si configura come una piattaforma attiva dedicata alla creatività del nostro tempo, al dialogo interdisciplinare e alla costruzione di una comunità temporanea di pratiche e visioni. Il progetto non solo riattiva uno spazio storico ma ne ridefinisce la funzione: la Chiesa della Misericordia diventa un ambiente vivo, attraversabile, in cui l’arte non è soltanto esposta, ma prodotta, raccontata e resa visibile nel suo farsi come un dispositivo continuo e aperto, articolato in mostre, interventi site-specific, performance e incontri.
Elemento centrale del progetto è il programma di residenze internazionali, in cui gli artisti sono chiamati a lavorare a partire da un elemento volutamente anomalo — l’occhiale — assunto non come oggetto funzionale, ma come superficie di traduzione, supporto minimo attraverso cui interrogare il rapporto tra visione, identità e rappresentazione. Le prime due artiste a partecipare sono Conxi Sane e Greta Pllana, che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, sviluppano interventi capaci di ampliare le possibilità percettive e simboliche dell’oggetto.
Il processo creativo che anima le residenze si sviluppa in relazione diretta con lo spazio della Misericordia, con la città di Venezia e con la presenza dei visitatori, che entrano in contatto non soltanto con l’opera compiuta, ma con le sue fasi di costruzione, creando un legame con l’artista. In questo senso, ogni visita si configura come esperienza situata, irripetibile.