Nell’ambito della seconda edizione delle residenze di Atelier Elpis – programma che invita gli artisti a sviluppare la propria ricerca in relazione al contesto urbano e culturale di Milano – prende vita negli spazi della Villa la mostra Di pietra e di cielo, mostra di Gabriele Ermini e Caterina Morigi a cura di Sofia Schubert.
Al centro della mostra si colloca una riflessione sul rapporto tra presente e passato, con uno sguardo particolare alla dimensione archeologica della città. A Milano, infatti, le tracce dell’antico appaiono spesso nascoste, emergendo in modo frammentario tra le stratificazioni del suolo e le collezioni museali. Da questa condizione prende forma un’indagine che interpreta l’archeologia non come disciplina del passato, ma come linguaggio vivo, capace di dialogare con il contemporaneo.
Caterina Morigi sviluppa un percorso legato al concetto di “maggioranza assente”, interrogandosi su ciò che dei reperti non è sopravvissuto e sulle narrazioni generate da queste lacune. La sua ricerca si concentra in particolare sui corredi funebri femminili, mettendo in luce la natura inevitabilmente parziale della memoria storica. Gabriele Ermini, invece, esplora attraverso scultura e pittura il potere evocativo degli oggetti antichi, indagando l’attrazione profonda che essi esercitano su chi li osserva. Ne emerge un dialogo intenso tra materia, memoria e immaginazione, in cui il passato continua a riaffiorare nel presente.