Pensata in comunicazione con il contesto storico del Castello medievale dei Ventimiglia – sede del Museo Civico di Castelbuono – la mostra Heaven+Earth, visitabile dal 24 maggio al 30 agosto 2026, presenta le opere degli artisti statunitensi John Sanborn (1954) e Ionee Waterhouse (1985). Il progetto mette in dialogo tecnologie digitali, patrimonio culturale e umano, coinvolgendo due figure di riferimento nel panorama internazionale della videoarte e della sperimentazione digitale: Sanborn, pioniere delle arti elettroniche e Waterhouse, nota per l’utilizzo del videomapping insieme a nuove forme di animazione generativa nelle sue opere.
«Un progetto che permette di usare la tecnologia non solo come medium», afferma Laura Barreca, direttrice del Museo Civico, «ma come linguaggio generativo, capace di integrare immagini digitali, scultura, sound design in una complessa installazione dove entrano in dialogo patrimonio storico-artistico, creatività e nuove forme di partecipazione». Heaven+Earth segna un nuovo episodio nel percorso di ricerca del Museo Civico, che da anni sviluppa produzioni originali legate a pratiche radicali di comunità e site-specific, e alla reinterpretazione del patrimonio storico-artistico attraverso i linguaggi del contemporaneo.
La mostra, accompagnata da un prestigioso comitato scientifico, spazia dalla ricerca storico-artistica moderna e contemporanea alla robotica, dalla filosofia agli studi sulle relazioni tra arte, scienza e tecnologia, configurandosi come una piattaforma sperimentale di dibattito e confronto trasversale, che contribuisce a indirizzare la natura stessa del progetto come opera aperta a molteplici interpretazioni. Un fitto public program offre l’occasione di approfondire le questioni teoriche e creative al centro del progetto, dalle pratiche immersive all’uso delle intelligenze artificiali per la valorizzazione del patrimonio.
Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università “Alma Mater” di Bologna e la collaborazione del MEET Digital Center di Milano e del Festival Ypsigrock.