La mostra The Second Shadow. Dozie Kanu Mirroring Marc Camille Chaimowicz, with Shared Echoes and Kindred Spirits mette in dialogo due installazioni ambientali concepite come stanze: Jean Cocteau (2003–2014) di Marc Camille Chaimowicz (Parigi 1947 – Londra 2024) e un nuovo intervento site-specific di Dozie Kanu (1993, Houston), pensato come risposta e rifrazione dell’opera storica. Il progetto nasce come riflessione sul doppio, sull’eredità e sulla trasmissione affettiva delle forme, attivando una genealogia che attraversa Cocteau, Chaimowicz e Kanu. La mostra non propone una ricostruzione filologica, ma un dispositivo di risonanza: due ambienti autonomi che si osservano e si trasformano a distanza, come superfici riflettenti che ritardano l’immagine per lasciar emergere il pensiero.
Come la stanza di Chaimowicz si definisce sin dall’origine come struttura ospitante — uno spazio predisposto all’accoglienza di presenze, opere, oggetti e deviazioni — anche l’ambiente concepito da Kanu si dà come campo di ospitalità attiva attraversato da presenze formative e pratiche che hanno inciso la sua ricerca come insegnamenti laterali. Le opere, scelte all’interno della collezione di Nicoletta Fiorucci e integrate nel campo di lavoro di Kanu, non operano come omaggi né come riferimenti dichiarativi, ma come soglie dinamiche di attivazione.
Nell’ambito della mostra è prevista la proiezione del film Il testamento di Orfeo (1960) di Jean Cocteau presso il Cinema Godard di Fondazione Prada giovedì 21 maggio 2026.