Sanatorium è il nuovo progetto espositivo di Tomasz Kowalski concepito per la Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea. In dialogo con gli spazi dell’ex chiesa e ospedale psichiatrico, la mostra intreccia architettura, memoria e percezione, trasformando il luogo in una presenza psicologica attiva, sospesa tra realtà, visione e dimensione interiore.
Nei suoi lavori più recenti, Kowalski indaga il tema delle realtà simultanee attraverso la metafora del sanatorio e dell’istituzione psichiatrica: spazi fuori dal tempo ordinario, dove i confini tra memoria, emozione, allucinazione e percezione diventano instabili. La ricerca nasce anche da un’esperienza autobiografica legata all’infanzia dell’artista e al rapporto con il sanatorio, elemento che continua a influenzarne profondamente l’immaginario.
Dipinti, studi e installazioni si sviluppano come immagini sospese tra figurazione e astrazione, in cui corpi, paesaggi e architetture mutano continuamente forma. Interni che ricordano teatri, corridoi istituzionali o spazi sacri si aprono su dimensioni incerte, mentre figure evanescenti attraversano scenari dominati da atmosfere oniriche e metafisiche. La pittura diventa così uno spazio di transizione, capace di evocare stati emotivi e psicologici difficili da definire.
Al centro della ricerca di Kowalski emerge una riflessione sui limiti del linguaggio e della percezione: le immagini non vengono mai fissate in modo definitivo, ma rimangono in costante trasformazione, come ricordi o sensazioni che sfuggono a una lettura univoca. Tende, muri, diaframmi e superfici traslucide attraversano le opere suggerendo la coesistenza di tempi e realtà differenti.
La grande pala collocata nell’altare della chiesa sintetizza molte delle tensioni presenti nella mostra: un’opera sospesa tra pittura e visione, tra immagine sacra e dissoluzione astratta, che si configura come una soglia simbolica tra memoria, sogno e spiritualità.
Sanatorium si sviluppa così come un percorso immersivo e non lineare, in cui la pittura diventa strumento per esplorare dimensioni emotive, psicologiche e spirituali normalmente invisibili, restituendo immagini aperte, ambigue e universali.