Artissima XYZ

Artissima XYZ

Artissima XYZ

Le tre sezioni curate di Artissima si trasformano in esperienza digitale grazie a un’inedita piattaforma cross-mediale. Online dal 3 novembre al 9 dicembre 2020

 

Artissima, Internazionale d’Arte Contemporanea, che avrà luogo a Torino dal 5 novembre all’8 novembre 2020, annuncia la nascita di Artissima XYZ, inedita piattaforma cross-mediale che trasforma le sezioni curate della fiera in un’immersiva esperienza digitale.

Per l’edizione 2020, le sezioni Present Future, curata da Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, Back to the Future, curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar, e Disegni, curata da Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge, vivranno sulla piattaforma Artissima XYZ online dal 3 novembre al 9 dicembre 2020. Sostenuta da Fondazione Compagnia di San Paolo, Artissima XYZ nasce in continuità con Artissima Digital, ecosistema digitale della fiera dal 2017.

Le sezioni curate vivranno in un innovativo spazio cross-mediale capace di andare oltre la classica struttura delle viewing-room e dei cataloghi digitali, offrendo contenuti freschi ed esperienziali per approfondire il lavoro di tutti i principali attori coinvolti: le gallerie, gli artisti, i curatori. Tre sezioni, trenta artisti per trenta gallerie – dieci per ogni sezione: ogni team curatoriale – con un costante e stimolante lavoro di ricerca e dialogo con le gallerie – ha selezionato per la propria sezione dieci progetti inediti di altrettanti artisti presentati dalla loro galleria di riferimento, seguendo una precisa visione tematica.

Il layout della piattaforma sarà di immediato approccio e facile navigazione: atterrando su una welcome page si potrà accedere alle tre sezioni all’interno delle quali ogni progetto avrà una propria pagina dedicata, ricca di materiali di varia natura che indagheranno a 360° l’opera e l’artista attraverso diversi percorsi di lettura e fruizione. Evocando gli assi del sistema di riferimento cartesiano, il nome XYZ richiama l’approccio pluridimensionale e multimediale adottato dalla piattaforma, pensata per restituire l’esperienza fisica attraverso quella virtuale. Il visitatore potrà così apprezzare il valore dell’opera d’arte non solo vedendola, ma anche ascoltando la sua lettura critica e scoprendone la genesi creativa attraverso contenuti fotografici, video, interviste e podcast che vedranno protagonisti gli stessi artisti, galleristi e curatori. Realizzati con l’ausilio di tecnologie di relazione a distanza, diventate strumento di uso quotidiano nei mesi passati, alcuni di questi contenuti saranno prodotti direttamente dalle gallerie e dagli artisti, mentre altri vedranno la curatela editoriale del team di Ordet – composto da Edoardo Bonaspetti, Stefano Cernuschi e Anna Bergamasco – che per Artissima ha realizzato negli scorsi anni le Artissima Stories e Pills.

Commenta Ilaria Bonacossa: La piattaforma Artissima XYZ concretizza ancora una volta l’approccio fortemente sperimentale di Artissima, la sua vocazione di ricerca del nuovo e dell’emergente e la capacità di scoperta e riscoperta di artisti e storie che hanno fatto di questa fiera una delle dieci migliori fiere al mondo. Anche in tempo di pandemia, Artissima non rinuncia a costruire modalità innovative di risposta alle necessità del proprio tempo, individuando forme plastiche di fruizione e relazione per sostenere secondo modalità attuali il sistema dell’arte e i suoi attori, trasformandosi in una fiera ibrida capace di raccontare e fare scoprire l’arte contemporanea. XYZ non evoca solo le tre coordinate spaziali ma le ultime lettere dell’alfabeto che unite nella loro impronunciabilità aprono alla possibilità di nuovi e inaspettati linguaggi.

Artissima XYZ non è solo una risposta autentica, creativa ed efficace ai limiti che la pandemia COVID-19 ha posto e ancora pone alle manifestazioni fieristiche: questa nuova piattaforma online offre anche un’esperienza originale, coinvolgente e di valore, sia ai collezionisti più esperti, sia a chi desidera approfondire l’arte contemporanea facendosi accompagnare dalle voci di coloro che tradizionalmente in una fiera, sia essa fisica o digitale, ne scrivono il racconto.

LE TRE SEZIONI CURATE

Le sezioni curate della fiera sono Present Future, Back to the Future, Disegni.

Il meccanismo di selezione delle gallerie in queste sezioni differisce dalla Main Section e da New Entries perché vede alla guida un pool di curatori e direttori di museo internazionali che invitano le gallerie a partecipare con progetti ad hoc di artisti internazionali.

Present Future

Present Future è dedicata a talenti emergenti di massimo 40 anni di età. Gli artisti sono selezionati in base a progetti presentati dalle gallerie di riferimento oppure da spazi di ricerca. Il team curatoriale di Present Future è composto dalle curatrici indipendenti e scrittrici Ilaria Gianni e Fernanda Brenner.

Il commento di Ilaria Gianni e Fernanda Brenner, curatrici di Present Future:

Riflettendo sul rapporto tra arte, linguaggio e instabilità politica, questa edizione speciale di Present Future vede protagonisti artisti che considerano l’arte come uno strumento e un modo attraverso cui esplorare il loro ruolo di cittadini e attori sociali. Concentrandosi su poetiche che ascoltano e danno voce a coloro che si trovano in situazioni sociali, politiche, geografiche o culturali più ai margini, gli artisti di Present Future, piuttosto che etichettare e sfruttare queste circostanze, liberano narrazioni e immaginari che condensano molteplici versioni della Storia. Ogni opera diventa un atto di resistenza e, come un respiro, un atto di sopravvivenza. Present Future 2020 coinvolge i visitatori in un discorso complesso che mette in discussione linguaggi e posizioni, visioni e identità, offrendo una piattaforma di discussione e interpretazione dinamica e plurale, che evita deliberatamente ogni opposizione binaria.  

Back to the Future

Back to the Future propone progetti monografici dedicati alla riscoperta di grandi pionieri dell’arte contemporanea. La sezione, aperta anche alle Artists’ Estates, accoglie opere realizzate in uno specifico lasso di tempo. Quest’anno il periodo individuato è quello compreso tra il 1960 e il 1999. Il team curatoriale di Back to the Future è composto dal Direttore della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Lorenzo Giusti e dalla curatrice indipendente e critica d’arte Mouna Mekouar.

Il commento di Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar, curatori di Back to the Future:

Abbiamo deciso di dare a questa particolare edizione di Back to the Future lo stesso titolo di un lavoro di David Lamelas, uno degli autori coinvolti nel progetto: When the Sky is Low and Heavy. Non soltanto la rappresentazione del rapporto uomo-natura come processo caratterizzato da continue forzature e adattamenti ci è sembrato illuminante per la lettura del nostro tempo, ma il fatto che quest’opera si trovi oggi in condizioni precarie, tanto da rischiare la scomparsa, ci è parso significativo in relazione a quelli che sono, da sempre, gli intenti primari della nostra sezione: la conservazione delle memorie e l’attualizzazione dei linguaggi. 

Disegni

Disegni presenta progetti monografici dedicati alle sperimentazioni contemporanee della pratica del disegno, originariamente associata alla carta e poi radicalmente trasformatasi. Il team curatoriale di Disegni è composto dalla curatrice indipendente Letizia Ragaglia e dalla direttrice del Kunstverein di Amburgo e amministratore delegato del Kunstmeile Hamburg Bettina Steinbrügge.

Il commento di Letizia Ragaglia e Bettina Steinbrügge, curatrici di Disegni:

Nella sezione da noi curata abbiamo scelto di approfondire molteplici sfaccettature dell’“universo disegno” attraverso le opere di dieci artiste di età e origini differenti. Vogliamo esplorare la fluidità dei confini di questo mezzo e scoprire come la sua inclinazione alla contaminazione gli conferisca vitalità. Inoltre vogliamo sottolineare come nella pratica del disegno ogni singolo artista trovi libertà e massime possibilità di sperimentazione (di rischio e divertimento!). Questo perché desideriamo guardare al futuro, anche se solo per un momento.

 

ELENCO GALLERIE

XYZ – PRESENT FUTURE

EDU DE BARROS, SÉ GALERIA Sao Paulo – SIMON DENNY, ALTMAN SIEGEL San Francisco – RADAMÉS “JUNI” FIGUEROA, PROYECTOS ULTRAVIOLETA Guatemala City – SHADI HAROUNI, TIZIANA DI CARO Napoli – LUÍS LÁZARO MATOS, MADRAGOA Lisbon – NOE MARTÍNEZ, LLANO Mexico City – SARA NAIM, THE THIRD LINE, Dubai – ANTONIO OBÁ, MENDES WOOD DM, Sao Paulo, Brussels, New York – MANUEL SOLANO, PERES PROJECTS Berlin – KANDIS WILLIAMS, NIGHT GALLERY Los Angeles

 XYZ – BACK TO THE FUTURE

GUILLAUME BIJL, HUBERT WINTER Vienna – LISETTA CARMI, MARTINI & RONCHETTI Genova – FELICIANO CENTURIÓN, WALDENGALLERY Buenos Aires – ISABELLA DUCROT, T293 Roma – ROSE FINN-KELCEY, KATE MACGARRY London – JULIJE KNIFER, FRANK ELBAZ Paris, Dallas – DAVID LAMELAS, JAN MOT Brussels – IVENS MACHADO, FORTES D’ALOIA & GABRIEL Sao Paulo, Rio de Janeiro – MOHAMED MELEHI, LOFT ART Casablanca – REGINA VATER, JAQUELINE MARTINS Sao Paulo

XYZ – DISEGNI

SARAH ABU ABDALLAH, ATHR Jeddah – MONICA BONVICINI, KÖNIG Berlin – ELLEN CANTOR, ISABELLA BORTOLOZZI Berlin – KEREN CYTTER, PILAR CORRIAS London – SARAH FAUX, CAPSULE SHANGHAI Shanghai – HEIKE-KARIN FÖLL, CAMPOLI PRESTI London, Paris – MARGUERITE HUMEAU, CLEARING New York, Brussels – BETHAN HUWS, VISTAMARE/VISTAMARESTUDIO Pescara, Milano – OLIVIA PLENDER, MAUREEN PALEY London – IVANA SPINELLI, GALLLERIAPIÙ Bologna

1 Ottobre 2020
MAN Museo d’Arte Provincia di Nuoro | Lisetta Carmi. Voci allegre nel buio