ZACentrale

ZACentrale Fondazione Merz | ordo naturalis, ordo artificialis

Fondazione Luigi Rovati, Milano

 

Al via il secondo capitolo del progetto ZACentrale di Fondazione Merz.
Un nuovo progetto espositivo porta diverse forme espressive nel padiglione ZAC – Zisa Arti Contemporanee
presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo

Mostra

ordo naturalis, ordo artificialis

a cura di Beatrice Merz e Agata Polizzi

Andreco, Fabio Aranzulla e Luca Cinquemani (aterraterra), Romeo Castellucci, Michele Guido, Joana Hadjithomas & Khalil Joreige, Icy and Sot, Alfredo Jaar, Giorgia Lupi e Ehren Shorday, Basim Magdy, Mario Merz, Marisa Merz

8 aprile – 11 settembre 2022

Zac – Zisa Arti Contemporanee, via Paolo Gili 4, Palermo

 

Fondazione Merz presenta il secondo capitolo del progetto espositivo di avvio di ZACentrale negli spazi dello ZAC – Zisa Arti Contemporanee a Palermo. Dall’8 aprile all’11 settembre 2022 la mostra collettiva ordo naturalis, ordo artificialis, a cura di Beatrice Merz e Agata Polizzi, riprende la riflessione avviata a ottobre 2021 e l’arricchisce di nuovi spunti e dialoghi creativi.

Dice Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo: “Un altro grande progetto espositivo curato dalla Fondazione Merz impreziosisce lo spazio ZACentrale dei Cantieri Culturali della Zisa. Dopo il successo di “L’altro, lo stesso” lo spazio accoglie questa nuova esposizione che è un viaggio, attraverso immagini e parole, nell’analisi della complessità del reale. È sempre più forte la visione culturale e artistica della città di Palermo che trova nei Cantieri Culturali della Zisa una straordinaria conferma, grazie anche alla Fondazione Merz che ha saputo valorizzare, in sinergia con l’amministrazione comunale, lo Spazio ZAC, punto di riferimento artistico e culturale a livello internazionale

Il titolo della mostra, ordo naturalis, ordo artificialis, rievoca la contrapposizione tra cultura e spontaneità proposta da Roland Barthes e definisce un progetto espositivo caratterizzato da una forte sperimentazione, dove l’opera d’arte è intesa come oggetto di trasformazione e inversione delle regole. I lavori che compongono il percorso espositivo restituiscono riflessioni sul presente, sulla società e sul paesaggio, lavorando sull’idea di opera d’arte e innescando dialoghi tra diverse forme espressive.

Afferma Mario Zito, Assessore alle Culture del Comune di Palermo: “Gli spazi non sono solamente contenitori, sono anima, pensiero, nuove visioni, sperimentazioni, accoglienza. Il percorso avviato per il nuovo allestimento di ZACentrale rappresenta un obiettivo che diventa una riflessione quasi capovolta, utilizzando linguaggi e strumenti espressivi che tendono a dialogare tra presente e passato, tra presente e futuro. Un nuovo immaginario, una nuova poetica capace di adattarsi e di mutare per affrontare nuove sfide.”

Se la mostra L’altro, lo stesso costruiva una composizione collettiva dove la natura era protagonista, gli artisti presentati in ordo naturalis, ordo artificialis moltiplicano i linguaggi, generando un sistema interconnesso e plurale. Alle arti visive si affiancano le analisi informatiche, il design, l’attivismo per il clima e per i diritti umani, la filosofia e il cinema, rendendo l’esposizione un vero e proprio laboratorio di sperimentazione e scambio.

Spiegano le curatrici Beatrice Merz e Agata Polizzi: “Grazie al lavoro degli artisti presentati, il progetto espositivo si rivela come un possibile moltiplicatore, un osservatorio allargato che rievoca l’urgenza di condividere idee e dubbi coinvolgendo più discipline, grammatiche e punti di vista”.

La mostra ordo naturalis, ordo artificialis riparte dall’opera Two or three things I know about monsters (2016-2019) di Alfredo Jaar, il cui profetico monito rimane allestito sulla facciata del padiglione ZAC invitando il visitatore a coltivare le nobili qualità umane della solidarietà e della compassione. Al centro del progetto si ritrovano alcuni dei disegni e delle sculture di Marisa Merz e i due tavoli di Mario Merz, connettivi logici dei lavori presentati che innescano nuove forme di dialogo tra i lavori esposti.

Il percorso espositivo prosegue con le opere di Andreco, Fabio Aranzulla e Luca Cinquemani (aterraterra), Michele Guido, Joana Hadjithomas & Khalil Joreige, Icy and Sot, Giorgia Lupi e Ehren Shorday, Basim Magdy. Completa la narrazione la video-installazione Il Terzo Reich di Romeo Castellucci, che sarà visibile venerdì 8 aprile, durante la serata inaugurale, e i giorni 20 aprile, 25 maggio e 22 giugno alle ore 21.30. Ciascun contributo offre una chiave di lettura sul presente, giocando nella linea di confine tra realtà e illusione e costruendo un sistema di interpretazione che fa della combinazione artificiale di elementi naturali la propria forza.

La mostra è parte del progetto ZACentrale, una fucina di energie e sperimentazioni. Esplorando la tematica dell’ambiente e promuovendo in ogni ambito pratiche responsabili e sostenibili, il programma si estende oltre i confini di ZAC, includendo percorsi e appuntamenti che rinnovano il profondo legame che da lungo tempo unisce Fondazione Merz alla Sicilia.

 

 

8 Aprile 2022
Fondazione Morra Greco| Hamish Fulton. Linking the invisible footsteps of 3 seven day walks on Southern Italy, October 19 | Daniele Milvio. Danno Erariale
20 Aprile 2022
Fondazione Querini Stampalia | Danh Vo | Isamu Noguchi | Park Seo-Bo
This error message is only visible to WordPress admins

Error: No feed found.

Please go to the Instagram Feed settings page to create a feed.