MARIO SIRONI. Solennità e tormento | Galleria BPER Banca, Modena

Galleria BPER Banca, Modena

 

La Galleria BPER Banca Modena

nell’ambito di festivalfilosofia 2023

presenta la mostra

 

Mario Sironi

Solennità e tormento

a cura di Daniela Ferrari

 

15 settembre 2023 – 4 febbraio 2024

La Galleria BPER Banca | Modena, Via Scudari 9

 

La Galleria BPER Banca presenta negli spazi della propria pinacoteca a Modena, il progetto espositivo Mario Sironi. Solennità e tormento. La mostra, aperta al pubblico da venerdì 15 settembre 2023 a domenica 4 febbraio 2024, si inscrive nel calendario di appuntamenti di festivalfilosofia (dal 15 al 17 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo) il cui tema per l’edizione 2023 è “parola”.

Curata da Daniela Ferrari, l’esposizione propone un corpus di circa 40 opere di Mario Sironi (Sassari, 1885 – Milano, 1961), tra cui un nucleo di lavori che viene presentato per la prima volta fuori dalla Sardegna in questo contesto, datati tra il 1926 e il 1958 e appartenenti a una ricca raccolta sironiana donata dalla compagna dell’artista Mimì Costa al Banco di Sardegna – Gruppo BPER Banca. A questo, si aggiungono importanti opere provenienti da prestigiose collezioni private, dall’Associazione Mario Sironi e dall’Archivio Mario Sironi.

Tra le opere in mostra spicca il grande dipinto Allegoria del lavoro, studio preparatorio di un affresco oggi distrutto proposto con grande successo nel 1933 alla V Triennale di Milano.

Il tema “parola” è elemento portante anche della mostra che La Galleria BPER Banca dedica a Sironi. Pagine di giornale, manifesti, buste con indirizzi, scritte che attraversano le immagini: la parola è stata spesso contesto e supporto del lavoro pittorico dell’artista, una delle più alte voci del Novecento italiano.

Interprete autentico dei princìpi del ritorno alla classicità senza mai scadere nella sterile imitazione accademica, Sironi nei primi anni Venti dipinge figure silenziose dagli sguardi riflessivi, le cui pose compiute e i cui gesti statuari si esprimono in ambienti dominati dal silenzio.

Anche le nature morte sembrano provenire da un universo platonico, rarefatto, assoluto; gli oggetti dipinti hanno la funzione di simboli archetipici: il vaso, la colonna, il capitello, il canestro di frutta, la statua, la brocca, la tazza popolano le sue composizioni come modelli desunti direttamente dal mondo delle idee.

Sironi è celebre per i suoi paesaggi urbani, carichi di desolazione e solitudine, con i quali riesce a esprimere quel senso di vuoto e di identità perduta tipico delle città metropolitane con le loro periferie in espansione, le grandi fabbriche dalle architetture essenziali, le ciminiere, i gasometri e i camion che percorrono strade vuote.

Negli anni Trenta si fa sempre più forte in Sironi l’urgenza di esprimere la vocazione sociale della propria arte in modi coerenti con gli aspetti corporativi e proletari dell’ideologia fascista che egli condivideva. Il suo credo in un’arte nobile, solenne, costituita da un impianto compositivo rivolto alla classicità trova la sua massima espressione nei progetti di arte murale e in programmi decorativi dominati da forme salde dalle linee ferme, posture austere, ordine, gravità, rigore, disciplina e compostezza.

Il progetto Mario Sironi. Solennità e tormento intende mettere in luce la grandiosità pittorica e grafica di questo maestro assoluto del primo Novecento che ha saputo rappresentare i tormenti dell’uomo in un’epoca tragica e travagliata come quella del Ventennio.

La mostra occupa integralmente gli spazi espositivi della Galleria a partire dall’ingresso, dove il visitatore si imbatte in una sorta di incipit: una litografia del 1926 raffigurante il manifesto della prima mostra del gruppo Novecento Italiano fondato da Margherita Sarfatti, di cui Sironi fu protagonista, e uno studio del logo del movimento realizzato dall’artista con la tecnica del collage nello stesso anno.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Sagep Editori, contenente i saggi critici firmati da Daniela Ferrari, curatrice della mostra, e da Fabio Benzi, tra i massimi esperti dell’opera sironiana, insieme alla documentazione iconografica delle opere esposte. Il catalogo è un volano di solidarietà: i visitatori potranno richiederlo con un’offerta a partire da 2 euro (tramite pos) e al temine della mostra l’intero ricavato, insieme al contributo di BPER Banca, verrà devoluto alla Fondazione Dynamo Camp ETS (Ente del Terzo Settore). Dynamo Camp opera per il diritto alla felicità di bambini e ragazzi con gravi patologie e delle loro famiglie, offrendo in modo gratuito attività di Terapia Ricreativa con l’obiettivo dello svago e del divertimento ma anche e soprattutto di stimolare le capacità dei bambini, di rinnovarne la fiducia e la speranza.

La mostra è visitabile da venerdì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00, a ingresso libero e gratuito; durante i giorni di festivalfilosofia venerdì 15 e sabato 16 è aperta dalle 9.00 alle 23.00, domenica 17 dalle 9.00 alle 21.00. 

 

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