Realizzato in occasione del decennale dell’iscrizione dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, Pluriversal Recapturings (Riconquiste pluriversali), 2026, è il progetto di Maria Thereza Alves (San Paolo, Brasile, 1961) promosso dal Comune di Canelli, dall’Associazione per i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con il sostegno del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) e della Regione Piemonte. Canelli è inoltre inserita tra le “Capitali Sorelle” di Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027.
Concepita per il sito de La Moncalvina, l’opera nasce dal dialogo tra la ricerca dell’artista e uno dei paesaggi culturali più significativi d’Europa, riconosciuto dall’UNESCO come esempio di interazione tra attività umana e ambiente naturale.
Figura centrale della scena artistica internazionale, Maria Thereza Alves sviluppa dagli anni Ottanta una pratica che intreccia arte, ricerca territoriale ed ecologia politica, indagando le relazioni tra specie viventi, territori e processi storici. Per il progetto a Canelli ha condotto una ricerca in collaborazione con studiosi, professionisti e comunità locali, approfondendo le relazioni tra paesaggio, biodiversità e pratiche agricole.
Da questa indagine nasce un intervento site-specific composto da una struttura muraria in mattoni e pietra da cantoni, arricchita da inserti lapidei differenti, pensata per favorire la coabitazione di specie animali e vegetali locali. Il progetto si estende in un dispositivo paesaggistico ecologico sviluppato con ecoLogicStudio, che prevede la piantumazione di specie autoctone disposte secondo geometrie concentriche in grado di evolvere nel tempo.
L’opera propone una riflessione sul paesaggio come sistema dinamico di relazioni e sul patrimonio UNESCO come organismo vivo, in continua trasformazione, superando l’idea di un’eredità da conservare in favore di una visione condivisa e in evoluzione.