Punta della Dogana - Pinault Collection

29 Marzo 2026 -
22 Novembre 2026
Punta della Dogana
Venezia
A cura di Emma Lavigne
#pittura contemporanea
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Lorna Simpson
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pittura
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arte contemporanea
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puntadelladogana
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venezia

Nella ex Dogana da Mar, due progetti espositivi di Lorna Simpson e Paulo Nazareth trasformano gli spazi in luoghi di riflessione sulle identità, sulle narrazioni collettive e sulle tracce lasciate dal passato nel presente

Con la prima ampia retrospettiva europea dedicata alla sua pratica pittorica, Lorna Simpson presenta un percorso concepito appositamente per Punta della Dogana in dialogo con gli spazi veneziani. Realizzata in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York e curata da Emma Lavigne, la mostra riunisce circa cinquanta opere – tra dipinti, collage, sculture, installazioni, un film e lavori inediti – ripercorrendo oltre un decennio di ricerca dell’artista. Attraverso un linguaggio sospeso tra figurazione e astrazione, Simpson indaga i meccanismi della memoria, le ambiguità della rappresentazione e la fragilità delle narrazioni, costruendo un percorso articolato tra paesaggi glaciali, figure enigmatiche e monumentali ritratti femminili. Un’ampia installazione dedicata ai collage testimonia inoltre il ruolo centrale di questa pratica nel suo processo creativo, rivelando il lavoro di assemblaggio di immagini, archivi e riferimenti che alimenta la sua produzione artistica.

Al piano superiore di Punta della Dogana, Paulo Nazareth presenta Algebra, grande mostra personale curata da Fernanda Brenner che riunisce oltre vent’anni di pratica artistica insieme a un nucleo di opere inedite. Il progetto prende il titolo dal termine arabo al-jabr, “ricomporre ciò che è stato spezzato”, trasformandolo in una metafora per affrontare le fratture lasciate dalla storia coloniale, dalla violenza razziale e dalle migrazioni. La mostra si sviluppa come un percorso non cronologico, in cui fotografie, installazioni, testi e documentazioni delle lunghe camminate compiute dall’artista nelle Americhe, nei Caraibi e in Africa convivono con nuove opere pensate per Venezia. Una linea di sale attraversa gli spazi espositivi evocando la presenza invisibile delle navi negriere e delle rotte commerciali che hanno segnato la storia dell’Atlantico, mentre il dialogo tra Venezia e Veneza, cittadina brasiliana omonima, mette in discussione i sistemi con cui la storia è stata raccontata, registrata e tramandata.

22 Aprile 2026 - 
27 Settembre 2026
Fondazione Merz
Torino
16 Maggio 2026 - 
13 Settembre 2026
Mostra diffusa lungo il territorio di Bellano
Bellano

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