La Reggia di Venaria dedica una grande mostra alle diverse e molteplici espressioni della pittura del Novecento: circa sessanta opere provenienti da una delle più importanti collezioni pubbliche europee raccontano il Novecento attraverso i suoi protagonisti e il loro atelier, luogo di creazione, sperimentazione e dialogo.
Realizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collaborazione con il Musée des Beaux-Arts di Lione, con la partecipazione di Manifesto Expo e MondoMostre, l’esposizione, allestita nelle Sale delle Arti della Reggia, riunisce opere di Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, Fernand Léger, Raoul Dufy, Max Ernst, Jean Dubuffet, Sonia e Robert Delaunay, Pierre Soulages, Nicolas de Staël, Simon Hantaï, Francis Bacon e molti altri protagonisti del Novecento. Attraverso una lettura originale della modernità, il percorso analizza i diversi movimenti artistici sviluppatisi nel XX secolo e all’inizio del XXI, mettendone in luce il sistema di connessioni, relazioni e affinità.
Superando un’interpretazione lineare del Novecento, la mostra presenta un’eterogeneità di gruppi, temi e percorsi: dall’esplorazione del colore alla frammentazione e distruzione dell’oggetto; dal ritorno alla figurazione negli anni Venti e Trenta all’esplorazione dell’inconscio; dalla non-figurazione alla rottura con la tradizione occidentale e con i movimenti d’avanguardia; dall’interazione tra nero e luce al rapporto tra gesto e spazialità, fino alla relazione tra figura e animalità.
Centrale è il tema dell’atelier, spazio cardine della creazione e della sperimentazione, ma anche luogo intimo di dialogo, scambio e confronto tra artisti. Le opere e le fotografie degli studi d’artista presenti nel percorso restituiscono così l’atelier come luogo in cui il gesto creativo si sviluppa e si trasforma, fino a diventare parte integrante della ricerca dell’artista.