Attraverso i capolavori dei maestri del Seicento, Il Secolo del Barocco. Bernini, Gentileschi, Rubens ricostruisce la straordinaria congiuntura artistica e culturale che, nel corso del Seicento, fece di Roma il centro propulsore del Barocco e trasformò la città in un vero e proprio crocevia internazionale di artisti, idee e linguaggi.
Al centro del percorso è la figura di Maffeo Barberini, eletto papa nel 1623 con il nome di Urbano VIII, definito da Alois Riegl “il più grande papa committente e mecenate del Seicento”. Già prima dell’elezione al soglio pontificio, Barberini si era distinto come raffinato cultore delle lettere e delle arti. Una volta papa, fece della cultura e della committenza artistica uno strumento fondamentale della propria politica, affidandosi ai più importanti protagonisti della scena contemporanea.
È in questo contesto che nascono opere destinate a diventare simboli della nuova stagione, come il monumentale baldacchino bronzeo di San Pietro di Gian Lorenzo Bernini e le spettacolari decorazioni di Pietro da Cortona per Palazzo Barberini. Nel giro di pochi decenni, lo stile promosso dalla corte papale si impose a Roma e oltre i suoi confini, influenzandone la produzione artistica e culturale.
La mostra rappresenta un nuovo capitolo della collaborazione che dal 2022 porta a Cuneo grandi protagonisti della storia dell’arte. Realizzata con il supporto organizzativo di MondoMostre e grazie alla collaborazione tra Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo.