Palazzo Lanfranchi, sede dei Musei Nazionali di Matera, ospita Mimmo Jodice. Mediterraneo, un omaggio a uno dei protagonisti della fotografia contemporanea europea. Dopo Matera, il progetto sarà presentato al Centre d’Art Moderne di Tétouan, in Marocco.
Promossa dal Ministero della Cultura nell’ambito di Matera e Tétouan Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026, l’esposizione riunisce 83 opere che attraversano uno dei nuclei più significativi della ricerca di Jodice: il Mediterraneo come spazio della memoria, luogo di incontro tra storia, archeologia, paesaggio e identità culturali.
Cuore della mostra è la celebre serie Mediterraneo, rappresentata da 68 stampe vintage realizzate dall’artista tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, affiancate da opere della serie Danzatrici e da una selezione di lavori più recenti. Le immagini nascono da un lungo viaggio tra i siti archeologici e i paesaggi delle sponde mediterranee, da Paestum e Pompei fino alla Grecia, alla Turchia e al Nord Africa.
Nelle fotografie di Jodice statue, rovine e monumenti si trasformano in presenze vive e sospese nel tempo. Attraverso un raffinato lavoro di ripresa e stampa, l’artista restituisce all’antico una dimensione profondamente contemporanea, creando immagini di intensa forza evocativa.
La mostra è accompagnata dalla nuova edizione ampliata del volume Mediterraneo pubblicata da Marsilio, con testi di Carlo Sala, Predrag Matvejević e Salvatore Settis.
Più che una retrospettiva, Mimmo Jodice. Mediterraneo è un viaggio visivo nel cuore di una cultura condivisa, capace di raccontare il Mediterraneo come spazio di dialogo, memoria e continua rigenerazione dello sguardo.