Perfect Building è il secondo appuntamento di Palinsesti, il progetto espositivo dedicato allo straordinario patrimonio librario raccolto da Francesco Federico Cerruti, nato con l’obiettivo di rendere progressivamente accessibile una delle componenti meno conosciute della Collezione Cerruti: il suo nucleo librario. Il progetto porta negli ambienti della Villa una selezione di volumi scelti secondo un tema specifico, mettendoli in relazione con le opere, gli arredi e l’atmosfera della casa-museo.
Al centro di Perfect Binding è il rapporto tra serialità e unicità, industria e artigianato, riproducibilità e irripetibilità. Il titolo prende spunto dalla vicenda imprenditoriale dello stesso Cerruti, che ereditò la Legatoria Industriale Torinese fondata dal padre e ne sviluppò l’attività attraverso l’automazione e la produzione industriale. Parallelamente, nella sua attività di collezionista, Cerruti perseguì una ricerca radicalmente diversa, dedicandosi alla raccolta di libri rari e legature antiche e d’autore.
La legatura diventa così il filo conduttore del progetto: non semplice elemento funzionale destinato a proteggere il libro, ma oggetto artistico e superficie da osservare, capace di raccontare epoche, tecniche, materiali e storie di provenienza.
Attraverso una selezione di volumi che attraversa secoli e tradizioni differenti, Palinsesti #2: Perfect Binding mette in luce la straordinaria varietà del patrimonio librario della Collezione Cerruti e la capacità di Francesco Federico Cerruti di riconoscere nel libro un oggetto in cui contenuto e forma, cultura e materia, possono raggiungere una sintesi unica.
Il percorso espositivo trasforma così la Villa in uno spazio di incontro tra libro, arte e collezionismo, facendo emergere un aspetto essenziale della figura di Cerruti: la tensione apparentemente contraddittoria tra la produzione di milioni di esemplari identici e la ricerca appassionata di libri unici, irripetibili e preziosi.
La mostra restituisce, attraverso la storia delle sue legature, una nuova prospettiva sul patrimonio della Collezione Cerruti e invita a guardare il libro non soltanto come contenitore di un testo, ma come opera nella sua interezza, dalla copertina alle pagine.